Alluvione Veneto

 

 

Il maltempo continua a flagellare il nostro Paese, provocando danni e disagi enormi. Dopo aver causato anche vittime in Veneto – colpendo soprattutto le diocesi di Vicenza, Verona e Padova – l’ondata di maltempo si è abbattuta di nuovo sulla Campania, nelle diocesi di Teggiano-Policastro, Salerno, Nocera Inferiore-Sarno, Vallo della Lucania. In particolare la piena del Sele ha danneggiato seriamente l’acquedotto, lasciando 500.000 persone senza acqua potabile.

 

Anche per queste nuove emergenze la Caritas Diocesana di Grosseto ha espresso solidarietà e vicinanza alle Caritas e alle comunità locali.

Le Caritas diocesane, d’intesa con i rispettivi Vescovi e in collegamento con gli enti locali, si sono attivate ovunque a sostegno delle popolazioni colpite. Sono state promosse raccolte fondi e nelle parrocchie sono stati mobilitati i volontari in sinergia con l’associazionismo cattolico.

In Veneto, nella diocesi di Verona domenica scorsa è stata effettuata una colletta straordinaria, mentre nelle diocesi di Padova e Vicenza sarà fatta domenica 14 novembre.

Gli interventi immediati consistono in aiuti per gli sfollati e nel liberare le abitazioni dal fango.

 

Accanto all’impegno solidale e ai doverosi interventi da parte delle istituzioni, questi eventi ripropongono con urgenza la necessità di gestire e tutelare il territorio.

Come ha ricordato anche il presidente della CEI, cardinale Angelo Bagnasco, aprendo ad Assisi i lavori della 62a Assemblea Generale “Il Paese abbisogna di un piano puntuale di messa in sicurezza del territorio” e “a quest’opera va riconosciuta la necessaria priorità”.

 

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