Anno giubilare: dalla Caritas percorsi su giustizia ed economia

Caritas diocesana in questo Anno santo sarà il soggetto che metterà a disposizione, non solo le sue strutture, ma anche la sua formazione perché i gesti che nella liturgia o nei riti vengono celebrati possano essere attuati nella vita pratica». É quanto assicura il direttore don Enzo Capitani, che insieme ad alcuni collaboratori sta da tempo lavorando a percorsi specifici da offrire a tutta la cittadinanza, per aprire , in questo anno giubilare, spazi di riflessione corale sui temi che discendono direttamente dalla natura stessa di un Giubileo. «Fondamentalmente – spiega don Enzo – Caritas proporrà un percorso di riflessione e di inizative sulla giustizia, partendo dal presupposto che se c’è la povertà è perché manca la giustizia. Al di là dei tribunali, al di là delle pene, purtroppo non si fa una riflessione seria e matura sul senso della giustizia e quindi Caritas lo proporrà come tema fondante». D’altra parte è un ritorno alle radici.

Quando Gesù prende la parola nella sinagoga e legge dal rotolo il passo del profeta Isaia in cui è scritto: «Lo spirito del Signore è su di me» e che è mandato per portare il lieto annuncio ai poveri, la liberazione ai prigionieri e un anno di grazia del Signore. «Queste – sottolinea ancora don Enzo – sono le radici del giubileo del popolo ebraico, laddove venivano restituite ai poveri anche le proprietà che erano state loro tolte». Un altro aspetto che Caritas porrà all’attenzione della società civile grossetana sarà la riflessione se siano possibili una economia e una finanza diverse. «Quello che stiamo vivendo – commenta il direttore della Caritas, che quotidianamente fronteggia casi disperati di famiglie e lavoratori che pagano il conto ad un’economia spesso disumana – è una modalità di vivere l’economia e la finanza speculativa e quindi egoistica. Non per niente il Papa sottolinea che oggi al posto del Padreterno si dà culto al denaro e ovviamente avendo come scopo il denaro, la forbice tra chi ha e chi non ha si allarga sempre di più. Come Chiesa locale vogliamo riflettere e possibilmente operare nel concreto per una economia e una finanza diverse». Ultimo tema sarà la pace, che nasce dalla giustizia, «senza la quale ci sono povertà e quindi guerra», conclude il sacerdote

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