Chi sono gli ex bambini soldato

D’età compresa tra i 4 e i 14 anni, maschi e femmine, in tempo di guerra erano suddivisi in tre

gruppi in funzione del ruolo esercitato.

  • I più piccoli, di 4-6 anni, venivano utilizzati come sentinelle: spogliati nudi venivano dotatidi trombette e sonagli e lasciati o nella foresta o nei campi, col compito d’iniziare a strillare,correre o far finta di giocare soffiando nella trombetta qualora scorgessero l’avanzata deimilitari rwandesi. Nelle numerose occasioni in cui s’innescava un combattimento tra i due fronti, essi restavano nel mezzo, tra i fuochi incrociati dei MAI MAI da un lato ed i rwandesi o miliziani dall’altro.
  • Le ragazzine dai 10 anni in su venivano per lo più sfruttate per la preparazione dei pasti alimentari e lavare i panni dei militari, per trasportare zaini durante gli spostamento del fronte, per soddisfare i desideri sessuali dei militari durante la notte. Una di queste ragazzine racconta che aveva una decina di giovani militari; lo dice in un modo che psicologicamente ed emotivamente sembra senza apparenti confini tra un mondo brutale ed irreale ed uno che è stato vissuto come semplice normalità, pratica quotidiana che in guerra era consensualmente accettata tra i militari. In altri momenti, invece, risulta fortemente traumatizzata, nonostante stia cercando di riprendere gli studi. Miracolosamente non è affetta dal virus dell’AIDS.
  • I ragazzini di età compresa e superiore ai 7 anni erano dei veri e propri militari, impegnati della guerriglia al fronte. Di seguito si riportano brevi ed atroci frasi da loro raccontateci riguardanti la loro “iniziazione” dopo il sequestro, che li ha trasformati da vittime a vittime-carnefici:
  • Per diventare un Mai Mai dovrai mangiare la testa bollita di questo militare rwandese! Se non lo fai torniamo al villaggio e ammazziamo tuo padre.” Sotto questa minaccia da parte di un soldato più grande ho creduto che avrebbero davvero ammazzato il papà, ed ho accettato così di diventare soldato, per anni. Tutt’oggi rivivo quel ricordo e vomito spesso durante ogni giornata.
  • Avevo 15 anni ma non avevo avuto precedentemente esperienze sessuali; sono stato obbligato a violentare una ragazza, anche se ne ero terrorizzato. Il maestro ci dice che oggi continua ad avere fortemente questa tendenza e questo disturbo comportamentale. Anche in classe, quando l’insegnate scrive alla lavagna, di spalle, non riesce a frenare la necessità di masturbarsi, di fronte a tutti, totalmente egosintonico col proprio trauma.
  • Mi volevano obbligare a partecipare alla mattanza di due prigionieri, ma mi sono rifiutato. Allora mi hanno detto: “Se non diventi un coraggioso Mai Mai, guarda cosa faremo ai tuoi famigliari nel villaggio” ed uno dei due prigionieri è stato bastonato a morte, l’altro sgozzato. Sono diventato così un bambino soldato. Oggi continuo a vedere in forma di allucinazioni immagini di macchie di sangue.

Sono numerosissimi i racconti di violenze atroci riportati dai ragazzi negli incontri di gruppo o individuali: una ragazza violentata da 8 soldati, che ha tentato di sottrarsi, è stata ferita ad una coscia con un macete ed ora è handicappata, fisicamente e mentalmente; numerosi ragazzini testimoniano d’aver dovuto assistere all’interramento di prigionieri vivi, altri di torture a morte tramite bastonate e sgozzamenti, come sopra riportato.

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