Conad dona alla mensa Caritas tutto l’occorrente per il pranzo di Capodanno

Si conclude con un’inattesa e graditissima donazione l’impegnativo anno della Caritas. Questa mattina nella sede di via Alfieri sono stati, infatti, recapitati generi alimentari occorrenti per preparare il cenone di fine anno e il pranzo di festa del 1 gennaio 2016. A donare i generi alimentari (dagli antipasti, all’occorrente per i primi, dalla carne ai contorni fino ai dolci tipici natalizi) è stata la catena di supermercati Conad presente a Grosseto, che ha offerto a Caritas come ulteriore contributo al servizio quotidiano in favore dei poveri anche bottiglie di olio di oliva.

Il cibo allieterà, dunque, la mensa Caritas sia questa sera per il cenone preparato dai volontari delle Querce di Mamre con inizio alle 20, sia per il pranzo inaugurale del primo giorno del nuovo anno, che sarà cucinato da alcuni volontari di Caritas. Ai due momenti sono previste complessivamente un centinaio di persone indigenti. Sempre questa sera, alle 23,30, nei locali di via Alfieri avrà inizio un tempo di preghiera silenziosa per accogliere l’anno nuovo, dal titolo “Abitare il silenzio”.

“Questa donazione – commenta il direttore don Enzo Capitani – oltre ad essere gradita perché inattesa, ci riempie il cuore perché conferma il legame che Caritas ha col territorio in cui è presente non solo per erogare servizi, ma per essere una sentinella che ricorda a tutti quanto Gesù dice nel Vangelo, ovvero che i poveri li avremo sempre con noi. Non è una maledizione, semmai proprio una benedizione perché ci aiuta a capire che i poveri non sono un peso personale o sociale di cui sbarazzarsi o da nascondere alla vista, ma da portare con misericordia e compassione. Per questo ogni gesto di attenzione e di sostegno che arriva dal territorio è il segno di una visione condivisa. Grazie dunque a Conad per i generi alimentari donati, perché allieteranno davvero la mensa dei poveri, che come nel giorno di Natale, potranno consumare il cenone di fine anno e il pranzo del 1 gennaio come due momenti di festa grazie al fatto che qualcuno ha pensato a loro”.

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