Dati del Censimento CEI 2012

Il direttore della Caritas diocesana di Grosseto, Don Enzo Capitani, ha analizzato e reso noti i dati confluiti nel censimento sulle opere socio-sanitarie e socio-assistenziali, promosso ogni 10 anni su scala nazionale dai Vescovi italiani, che disegnano drammaticamente il bisogno espresso dalle famiglie, dai singoli e dai gruppi di persone in situazioni di povertà e disagio nell’ambito della diocesi grossetana che copre con 50 parrocchie i 1239 kmq per 114.062 abitanti: in 3.500 hanno chiesto di accedere al servizio alimenti, garantito da Caritas Grosseto, dalle 15 Caritas  Parrocchiali della città e da altre della periferia che hanno distribuito anche beni di prima necessità (indumenti, docce etc.). Circa 23mila gli accessi alla mensa diocesana di Viale Alfieri.


Quindi in totale i contatti degli 16 centri di Ascolto per la distribuzione di pacchi viveri, contributi economici per affitti, utenze, acquisti medicinali ed altro sono stati 5mila.

“Sono numeri che rivelano l’attuale crisi di fiducia e di prospettive, ma anche l’operato solidale di quell’arcipelago cattolico che, insieme con le diverse iniziative istituzionali cerca di essere degno dei nuovi poveri. Il rimando è a quella fantasia della carità che, con discrezione e delicata prossimità, fronteggia le emergenze sociali edificando la speranza”

Dal censimento affiora, davanti alla crisi in atto, una molteplicità di interventi, in parte nuovi e in parte dentro l’ordinarietà, che si realizzano in termini di servizi strutturati continuativi e servizi-risposte meno organizzati, ma comunque molto importanti, per la presa in carico dei bisogni ordinari per far fronte ai bisogni: risposte, queste che sono arricchite molto dalla conoscenza, dalla relazione, dall’ascolto e dai tentativi di far star dentro il tessuto sociale ed ecclesiale le persone che sperimentano povertà ed emarginazione. Si tratta di un territorio che chiede una prossimità non solo orientata all’erogazione di servizi di prima necessità, ma anche alla risposta del nuovo bisogno di umanità, di sostegno emotivo e psicologico.

In questo panorama colorato di grigio, il Vice Direttore Luca Grandi interviene con una pennellata di luce: “sono i segni di speranza censiti in una diocesi, quella di Grosseto, che ha visto nascere e vede operare ogni giorno, senza sosta, 31 organismi di solidarietà ordinaria a sostegno della famiglia multiproblematica, 15 Caritas parrocchiali animate da 42 persone , e 21 associazioni cattoliche nelle quali donano la loro opera circa 300 volontari che offrono servizi gratuiti di vicinanza ad anziani, minori, immigrati e diversamente abili. Il censimento Caritas rivela sì i dati di una umanità ferita ma anche quelli della solidarietà, strutturata in diverse iniziative di prossimità, abitate da tanti volti intenti a costruire umilmente la speranza con il generoso impegno quotidiano.”

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