Dopo l’estate riapre i battenti il centro diurno «Noi Insieme»

Ha riaperto i battenti il 18 settembre il centro diurno «Noi Insieme», nella locali di via Sardegna, a Grosseto. Tanta gioia tra i volontari, i giovani del servizio civile Caritas e i ragazzi con diverse disabilità, che si sono ritrovati dopo l’interruzione dei mesi estivi per riprendere il percorso di accompagnamento e di crescita, che ormai da anni caratterizza «Noi Insieme». La storia del centro risale ai primi anni ’90, quando l’allora direttore della Caritas diocesana, padre Fernando Coletta, dette vita all’associazione Fraternità e Condivisione, che si è dedicata proprio al servizio verso persone diversamente abili dando vita al progetto del centro «Noi Insieme», per anni a Braccagni, più recentemente a Grosseto. La responsabile del centro è Isabella Muleo: «Un giorno bussai alla porta del centro a Braccagni – racconta – per chiedere se potevo dedicare un po’ del mio tempo per fare volontariato, ho iniziato e sono stata eletta presidente dell’associazione». Fondamentale il rapporto con la Caritas diocesana, non solo perché «Noi Insieme» è nata come desiderio della Caritas stessa di dare una risposta di fraternità e di servizio a persone con diverse disabilità, ma anche perché i pomeriggi del centro sono animati, oltre che dai volontari, anche dai ragazzi del servizio civile, che a turni di due trascorrono parte delle loro giornate di servizio in via Sardegna, impegnandosi nell’accompagnamento e nella relazione coi ragazzi che frequentano le attività. «Noi Insieme» apre ogni anno a metà settembre e si conclude a fine giugno. Sono 9 i ragazzi che frequentano il centro, aperto dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 18. I ragazzi vengono presi a casa grazie ad un bus di Tiemme e riaccompagnati al termine del pomeriggio di attività. Si tratta di un servizio prezioso, prima di tutto a sostegno delle famiglie, che per alcune ore nella giornata vengono affiancate e sollevate dall’impegno che la cura di una persona diversamente abile richiede. Ma si tratta di un servizio importantissimo soprattutto per i ragazzi, che vengono coinvolti in una serie di attività, che ne stimolano il desiderio di relazione e la capacità di rapportarsi con tanti ambiti diversi, che ne stimolano le attitudini. Il centro ha attivato, infatti, un laboratorio di arte con Thomas, un insegnante che coinvolge i ragazzi in tante attività manuali (pittura, manipolazione, lavori a tema stagionale); un laboratorio di computer, grazie alle postazioni allestite in una delle due stanze del centro e grazie soprattutto al lavoro di Claudia, l’insegnante di informatica, che aiuta i ragazzi ad acquisire un po’ di confidenza coi pc, ad aprire un file e a fare altre operazioni analoghe. C’è poi il laboratorio di Musica, curato da Loris ed Ornella, basato fondamentalmente sull’ascolto di brani di varie epoche musicali, che aiutano moltissimo i ragazzi ad imparare il ritmo. Infine dallo scorso anno è stato attivato anche un laboratorio di ginnastica passiva in collaborazione con la Uisp. Anche in questo caso le due insegnanti, Gabriella e Sabrina, attraverso la musica e i racconti, aiutano i ragazzi ad effettuare movimenti, stando seduti, che coinvolgono tutti gli arti. Nel pomeriggio c’è anche spazio per la merenda, che è sempre un importante momento di convivialità e di relazione. I volontari del centro «Noi Insieme» sono una quindicina, che si alternano nei vari pomeriggi, affiancati – come detto – dai giovani del servizio civile, ma anche dai ragazzi delle scuole superiori, che ogni anno vengono a vivere un’esperienza, che emotivamente è molto forte ed educante. «Noi Insieme – spiega il vice direttore della Caritas Luca Grandi – sarà uno dei servizi che, in prospettiva, sono destinati a confluire nella futura nuova sede della Caritas dicoesana alla casa dello studente, dove gli spazi a disposizione ci consentiranno di offrire ai ragazzi che frequentano il centro un luogo sempre più adeguati ai percorsi che con loro vengono effettuati».

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