Emergenze Umanitarie

Lo Statuto definisce la Caritas Italiana come «Organismo pastorale costituito dalla Conferenza Episcopale Italiana» che ha tra i compiti quello di «indire, organizzare e coordinare interventi di emergenza in caso di pubbliche calamità, che si verifichino sia in Italia che all’estero» e di promuovere «l’animazione del senso della carità verso le persone e le comunità in situazioni di difficoltà, e del dovere di tradurlo in interventi concreti con carattere promozionale e, ove possibilie, preventivo» (cfr. Statuto della Caritas Italiana, art. 1;3a).

Paolo VI, nel settembre 1972, attribuisce alla Caritas «unaprevalente funzione pedagogica» attraverso «la sua capacità di sensibilizzare le chiese locali e i singoli fedeli al senso e al dovere della carità». Questo per la Caritas significa che la solidarietà nell’emergenza, deve essere considerata e valorizzata soprattutto come momento educativo. Il suo compito è fare in modo che si passi dall’atto occasionale di solidarietà e di condivisione al costume permanente. 

L’azione della Caritas ha caratteristiche specifiche:

  • •esprimere la fraternità e la comunione delle Chiese locali verso quelle colpite dalla calamità;
  • •raggiungere gli uomini attraverso la testimonianza di un servizio rivolto a tutti senza distinzioni di fede, cultura, etnia, privilegiando sempre i più deboli;
  • •il valore più significativo dell’intervento è quello di essere un segno di presenza, di amore, posto accanto alla sofferenza dei fratelli;
  • •è un segno che, nella comunità che lo riceve, ha anche l’effetto di sviluppare un atteggiamento di fraternità, talvolta difficile per chi è colpito da calamità;
  • •è un segno che, per i cristiani della comunità che lo offre, può avere un carattere educativo di lunga portata: può insegnare ad essere più sensibili e far entrare nella propria vita le sofferenze degli altri;
  • •è un intervento che non si limita a rispondere alle prime necessità, ma distende la sua azione e la sua presenza nel medio-lungo termine.

Per esprimere concretamente vicinanza e solidarietà la Caritas sceglie di intervenire sostenendo i poveri attraverso la Chiesa locale senza sostituirsi mai ad essa. Si vuole così rendere visibile non solo il sostegno morale ed economico, ma anche il legame fraterno che ci spinge là dove le persone sono state colpite. 

Un po’ di storia

Tutte le calamità più gravi avvenute nell’ultimo quarto di secolo hanno visto la presenza sul campo degli operatori e dei volontari della Caritas. Ricordiamo alcuni interventi:

  • • In Italia: i terremoti in Friuli (1976), Irpinia (1980), Abruzzo (1984), Sicilia Orientale (1990), Umbria e Marche (1997), Molise, Puglia e Sicilia (2002),Abruzzo (2009)
  • • i disastri e le alluvioni di Stava di Tesero (1985), Valtellina (1987), Piemonte (1994), Versilia (1995), Campania (1998)
  • •l’arrivo in massa di profughi soprattutto in Puglia, Calabria e Sicilia a partire dal 1991.


Nel mondo:

 

 

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