Festa di saluto per gli otto ragazzi che hanno il servizio civile in Caritas

Gratitudine e commozione. Sono i sentimenti con i quali gli otto giovani che hanno sperimentato l’anno del servizio civile, oggi si sono congedati dalla Caritas diocesana di Grosseto. Un piccolo buffet di dolci ed un momento insieme al vescovo Rodolfo hanno segnato il saluto, che non è addio, quanto piuttosto un arrivederci, perché i legami nati tra i ragazzi con gli operatori e soprattutto con i poveri che quotidianamente usufruiscono dei servizi di Caritas non si recideranno.

“I ragazzi – spiega Luca Grandi, vice direttore di Caritas e responsabile del servizio civile – nel corso dell’anno si sono alternati in tutti i servizi che svolgiamo: centro di accoglienza, guardaroba, mensa, Centro Noi Insieme, Emporio della solidarietà e sono stati protagonisti di altre iniziative come la Raccolta di San Lorenzo o l’animazione dei nostri stands a Festambiente e alla Festa di Santa Lucia. Un anno ricco, impegnativo e speriamo fecondo anche per il loro futuro”.

Da don Enzo Capitani la gratitudine di tutta la Caritas “perché – ha detto – senza di voi molti dei nostri servizi sarebbe impossibile portarli avanti”. Un grazie “non strumentale – ha precisato – perché c’è modo e modo di portare avanti un servizio e voi – ha detto rivolto ai ragazzi – lo avete fatto mettendo in gioco le vostre notevoli qualità umane, le vostre risorse e capacità individuali. Nessun incontro è a caso – ha continuato – e in un servizio non ci si limita solo a dare qualcosa, ma ci si mette dentro una parte profonda di noi stessi e questo rende unica ogni relazione come ogni persona è unica”.

Da parte del vescovo Rodolfo, oltre alla gratitudine, l’augurio che l’esperienza di servizio civile in Caritas “renda la vostra vita ‘scomoda’, unico antidoto per non addormentarsi e non addormentare né il cuore, né il cervello. Vi auguro – ha continuato – che possiamo sempre tenere a cuore l’altro che ha bisogno. Voi avete avuto il coraggio, la dedizione e la grazia di stare e vedere coloro che spesso facciamo finta di non vedere, i poveri che Gesù ha detto saranno sempre con noi: custodite questo stile nella vostra vita: è la battaglia da fare in un mondo in cui tutti tendiamo a chiuderci in noi stessi”.

Gli otto giovani che hanno concluso l’anno di servizio civile in Caritas, superando una selezione di oltre cento ragazzi, sono: Serena Galgani, Cristina Carpi, Carolina Zanchi, Lorenzo Faneschi, Francesco Mazzuoli, Mihaela Dellea, Emanuel Verde e Melania Bambagioni.

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