Haiti un anno dopo: la speranza non muore

Dopo il sisma che il 12 gennaio 2010 ha colpito Haiti, provocando circa 230.000 vittime, oltre 300.000 feriti e un milione e mezzo di senza tetto, l’impegno della Caritas continua. Complessivamente la rete Caritas ha raggiunto finora 2,3 milioni di persone con aiutiperoltre 37milioni di euro.

 

In particolare, la Diocesi di Grosseto ha raccolto 41.738,55 curo, così suddivisi: 35.803,48 euro raccolti dalle Parrocchie, 2.880,00 euro dai gruppi e 3.055,00 euro dai privati.

 

Sono stati attivati 726 “punti acqua” (approvvigionamento acqua potabile, bagni, latrine) a vantaggio di 169 mila persone; 59 mila persone sono state visitate in ambulatori e in 130 cliniche mobili; 17 mila famiglie (circa 100.000 persone) hanno ricevuto kit per la costruzione di ripari di emergenza; sono stati allestiti spazi ludico-ricreativi per 2.300 bambini. Altre 100.000 persone stanno beneficiando dei programmi di prevenzione e informazione avviati in risposta alla nuova emergenza colera, a Port-au-Prince e nella diocesi di Gonaives, nella zona dell’Artibonite.

 

In particolare Caritas Italiana è presente ad Haiti con tre operatori per il coordinamento degli aiuti e a sostegno della Caritas locale attiva con centinaia di operatori e volontari in tutte e dieci le diocesi del Paese. Sono 51 i progetti finora avviati da Caritas Italiana, per circa 9,3 milioni di euro, di cui 3,2 milioni destinati all’emergenza, 3 milioni alla ricostruzione e la restante somma in ambito socio- economico, sanitario e formativo.

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