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Il 20 gennaio in Via Adriatico, 5-7 a Grosseto è stata inaugurata la “Casa Madre Teresa” alla presenza di S.E. Mons. Franco Agostinelli, il Sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi, il presidente di Unicoop Tirreno Marco Lami, il direttore della Caritas diocesana Alberto Eusepi.
La “Casa Madre Teresa”, questo il nome che S. E. Mons. Franco Agostinelli, Vescovo di Grosseto, ha voluto dare alla struttura, sarà destinata all’accoglienza di famiglie che si trovano in situazione di necessità.
La struttura, adiacente al punto vendita Coop di Via Emilia, è di proprietà di Unicoop Tirreno, che, da sempre sensibile alle problematiche sociali della nostra comunità ed in particolare al disagio abitativo vissuto da molte famiglie che vivono nella nostra città, l’ha concessa in comodato d’uso gratuito (della durata di 8 anni) alla Diocesi di Grosseto-Caritas diocesana, che grazie ai fondi della CEI 8xmille e parte di fondi propri, ne ha cambiato la destinazione d’uso ed ha realizzato 3 piccoli appartamenti (di circa 35 mq ciascuno composti da soggiorno-cucina, camera matrimoniale e bagno), spazi comuni (lavanderia, sala pluriuso, uffici per gli operatori), con un impiego totale di risorse pari a circa 60.000,00 euro.
“Credo che non sia il primo passo e nemmeno l’ultimo per dare risposta alle richieste che ogni giorno di più arrivano alle nostre parrocchie e uffici. È un piccolo passo che si è potuto realizzare grazie alla collaborazione di Unicoop Tirreno e del Comune”, ha detto S.E. Mons. Franco Agostinelli, molto soddisfatto di questa iniziativa.
Anche Marco Lami, presidente di Unicoop Tirreno, ha espresso il grande piacere di aver messo a disposizione gratuitamente i locali perché questo intervento si realizzasse ed ha precisato che non si è trattato di beneficienza, “ma di fare qualcosa di dovuto in base alla coerenza alla missione della coop e restituire sul piano dell’impegno solidale e della coesione sociale ad un territorio come quello di Grosseto, che come impresa ci ha dato moltissimo”.
Così il Sindaco di Grosseto che ha sottolineato l’importanza di iniziative di questo genere, dal momento che oggi più che mai si sta ampliando quella “zona grigia” costituita da famiglie che a causa della crisi economica attuale, della mancanza di occupazione o per altri eventi negativi della vita, si ritrovano senza un tetto sulla testa e magari non hanno i requisiti od i punteggi per ottenere un alloggio di edilizia popolare o l’aiuto economico per pagare un affitto.
La gestione della Casa Madre Teresa sarà coordinata dalla Caritas Diocesana e operativamente sarà affidata a Don Enzo Capitani e la sua struttura, i cui referenti hanno tenuto a precisare che saranno esclusi interventi di puro assistenzialismo, ma le famiglie ospiti verranno accompagnate da operatori qualificati in un percorso educativo e di crescita volto al raggiungimento della loro autonomia, in un periodo di tempo variabile e che sarà di volta in volta valutato in base alle difficoltà e necessità presentate dalle singole famiglie beneficiarie dell’aiuto.
La struttura dovrà essere dotata degli arredi ed entrerà in funzione nel più breve tempo possibile, compatibilmente con i tempi necessari per acquisire i contributi richiesti al Comune di Grosseto sui fondi dell’8% degli oneri di urbanizzazione secondaria introitati nell’anno 2010 e destinati ad “opere di carattere religioso, sociale, culturale, sanitario”.
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