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Giovani e Servizio Civile

 
«Da questo vi riconosceranno...» (Gv. 13, 35)
Inaugurazione Casa Madre Teresa, Grosseto PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca Grandi   
Venerdì 27 Gennaio 2012 10:55

 

Il 20 gennaio in Via Adriatico, 5-7 a Grosseto è stata inaugurata la “Casa Madre Teresa” alla presenza di S.E. Mons. Franco Agostinelli, il Sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi, il presidente di Unicoop Tirreno Marco Lami, il direttore della Caritas diocesana Alberto Eusepi.

La “Casa Madre Teresa”, questo il nome che S. E. Mons. Franco Agostinelli, Vescovo di Grosseto, ha voluto dare alla struttura, sarà destinata all’accoglienza di famiglie che si trovano in situazione di necessità.

La struttura, adiacente al punto vendita Coop di Via Emilia, è di proprietà di Unicoop Tirreno, che, da sempre sensibile alle problematiche sociali della nostra comunità ed in particolare al disagio abitativo vissuto da molte famiglie che vivono nella nostra città, l’ha concessa in comodato d’uso gratuito (della durata di 8 anni) alla Diocesi di Grosseto-Caritas diocesana, che grazie ai fondi della CEI 8xmille e parte di fondi propri, ne ha cambiato la destinazione d’uso ed ha realizzato 3 piccoli appartamenti (di circa 35 mq ciascuno composti da soggiorno-cucina, camera matrimoniale e bagno), spazi comuni (lavanderia, sala pluriuso, uffici per gli operatori), con un impiego totale di risorse pari a circa 60.000,00 euro.

“Credo che non sia il primo passo e nemmeno l’ultimo per dare risposta alle richieste che ogni giorno di più arrivano alle nostre parrocchie e uffici. È un piccolo passo che si è potuto realizzare grazie alla collaborazione di Unicoop Tirreno e del Comune”, ha detto S.E. Mons. Franco Agostinelli, molto soddisfatto di questa iniziativa.

Anche Marco Lami, presidente di Unicoop Tirreno, ha espresso il grande piacere di aver messo a disposizione gratuitamente i locali perché questo intervento si realizzasse ed ha precisato che non si è trattato di beneficienza, “ma di fare qualcosa di dovuto in base alla coerenza alla missione della coop e restituire sul piano dell’impegno solidale e della coesione sociale ad un territorio come quello di Grosseto, che come impresa ci ha dato moltissimo”.

Così il Sindaco di Grosseto che ha sottolineato l’importanza di iniziative di questo genere, dal momento che oggi più che mai si sta ampliando quella “zona grigia” costituita da famiglie che a causa della crisi economica attuale, della mancanza di occupazione o per altri eventi negativi della vita, si ritrovano senza un tetto sulla testa e magari non hanno i requisiti od i punteggi per ottenere un alloggio di edilizia popolare o l’aiuto economico per pagare  un affitto.

La gestione della Casa Madre Teresa sarà coordinata dalla Caritas Diocesana e operativamente sarà affidata a Don Enzo Capitani e la sua struttura, i cui referenti hanno tenuto a precisare che saranno esclusi interventi di puro assistenzialismo, ma le famiglie ospiti verranno accompagnate da operatori qualificati in un percorso educativo e di crescita volto al raggiungimento della loro autonomia, in un periodo di tempo variabile e che sarà di volta in volta valutato in base alle difficoltà e necessità presentate dalle singole famiglie beneficiarie dell’aiuto.

La struttura dovrà essere dotata degli arredi ed entrerà in funzione nel più  breve tempo possibile, compatibilmente con i tempi necessari per acquisire i contributi richiesti al Comune di Grosseto sui fondi dell’8% degli oneri di urbanizzazione secondaria introitati nell’anno 2010 e destinati ad “opere di carattere religioso, sociale, culturale, sanitario”.

 

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Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Gennaio 2012 10:57
 
Intervista Radio In Blu: "Fatti prossimi" PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca Grandi   
Giovedì 19 Gennaio 2012 14:34

In aumento le persone che si rivolgono al Centro di accoglienza della Caritas diocesana di Grosseto - Alberto Eusepi, direttore della Caritas di Grosseto.

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Centro di Accoglienza Caritas Grosseto: i dati del 2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca Grandi   
Martedì 10 Gennaio 2012 11:18

In poco più di un anno e mezzo gli ospiti della mensa dei poveri della Caritas in via Alfieri sono aumentati in modo significativo: da 20.680 nel 2010 a 23.419 nell’anno appena concluso, un trend che sembra destinato ad aumentare col tempo.

Circa 6.000 distribuzioni di indumenti, 4.000 docce, oltre 200 visite mediche e 500 pacchi viveri che sono andati ad integrare il prezioso lavoro delle Caritas Parrocchiali.

I dati sono stati forniti dal Responsabile del Centro di Accoglienza, Luca Grandi, il quale associa ai freddi numeri (ma significativi) anche volti e categorie sociali.

«Quotidianamente – precisa – nella struttura di via Alfieri transitano oltre 100 persone al giorno che nei turni della mattina e del pomeriggio usufruiscono dei servizi come la mensa, distribuzione vestiario, docce, infermeria, centro di ascolto e distribuzione pacchi viveri. Fino a meno di cinque anni fa il contesto era diverso. Gli ospiti che chiedevano un pasto caldo erano circa quaranta al giorno e spesso stranieri».

Oggi, invece, non è più solo l’immigrato a presentarsi nel refettorio. Ci sono anziani, pensionati che non riescono ad arrivare alla fine del mese, cittadini che hanno perso il lavoro e persino persone con problemi familiari complessi.

«In questo impegnativo lavoro quotidiano – continua Luca Grandi – c’è la disponibilità delle tre giovani che prestano il Servizio Civile Regionale nelle nostre strutture. Attraverso il progetto “Cittadinanza Creativa” e la collaborazione con le scuole superiori della città, un buon numero di giovani studenti hanno la possibilità di svolgere ore di volontariato, conoscendo realtà che mai avrebbero incontrato.

Nel periodo delle festività Natalizie, abbiamo riscontrato, con piacere, la disponibilità come volontari di giovani che hanno offerto il loro tempo, in particolare nel servizio mensa».

A cura della Caritas Diocesana

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