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Caritas Italiana 40 anni PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca Grandi   
Venerdì 02 Dicembre 2011 23:06

 

Al di sopra dell’aspetto puramente materiale della vostra attività, deve emergere la sua prevalente funzione pedagogica”. Disse così, Papa Paolo VI, alle Caritas (Italiana e diocesane), il 28 settembre 1972.

Era il loro primo convegno nazionale. Oggi, nei giorni in cui si festeggiano i 40 anni di presenza nel panorama della chiesa e della società del nostro paese, si è chiamati a non confondere tre aspetti della Caritas: l’essere, il fare e l’agire. E a mantenere coerenza costante tra questi tre aspetti.

La via migliore per evitare confusioni è proprio rifarsi alle ragioni che portarono Paolo VI a istituire Caritas Italiana. E al ricco patrimonio di presenza pastorale servito dalle Caritas a territori e chiese, a livello nazionale, europeo e internazionale.

È un organismo pastorale: organismo dice organicità, dinamicità, vitalità. Realtà in divenire, che si muove e interagisce nel tempo con la storia delle chiese e degli uomini. Paolo VI ha voluto inoltre che si adeguasse costantemente alle situazioni e alla storia, in forme consone ai tempi e ai bisogni. E ha aggiunto la prevalente funzione pedagogica, cioè educativa, per promuovere l’animazione del senso della carità verso le persone e le comunità.

Concretamente in quarant’anni la ricchezza che offre la Caritas sul territorio nazionale si quantifica in quasi 3000 centri di Ascolto diocesani e parrocchiali, 191 Osservatori diocesani delle povertà e delle risorse, 196 Laboratori diocesani per la promozione delle Caritas parrocchiali. 580 centri di erogazione beni primari, 130 servizi residenziali per le persone senza dimora,106 mense, 78 servizi residenziali per famiglie in difficoltà, 66 centri di ascolto per immigrati. E ancora 68 fondazioni antiracket e antiusura, 806 iniziative anti-crisi economica attive presso 203 diocesi.

Nella nostra Diocesi la Caritas mette in campo 15 Centri di Ascolto diocesani e parrocchiali, l’Osservatorio diocesano delle povertà e della risorse, il Laboratorio diocesano per la promozione delle Caritas in tutte le parrocchie della Diocesi. Il Centro di Accoglienza, con le sue opere segno: la mensa, la distribuzione del vestiario, le docce, un’ambulatorio medico, la distribuzione di pacchi viveri.

Tutte opere animate dai numerosi volontari che si mettono a servizio gratuito, ispirati dalle parole del Vangelo "Da questo vi riconosceranno..."(Gv 13,35).

«Agire per esserci e per farci essere l’intera comunità». Così S.E. Mons.Giuseppe Merisi, Presidente di Caritas Italiana, ha sintetizzato l’obiettivo della Caritas, ricordando come da 40 anni l’impegno per i diritti, la legalità, le politiche sociali, l’inclusione, il bene comune ha puntato proprio a formare comunità capaci di vivere e agire dentro la storia, nella quotidianità.

Ed anche la Diocesi di Grosseto è stata presente dal 21 al 23 novembre, insieme ad oltre 600 tra direttori e operatori delle 220 Caritas diocesane d’Italia che si sono incontrati a Fiuggi (FR) per il 35° Convegno nazionale delle Caritas Diocesane.

Evento che è culminato giovedì 24 novembre con l’Udienza del Santo Padre ad oltre 10.000 pellegrini che le Caritas da ogni diocesi hanno fatto confluire a Roma.

Un incontro delle Caritas di Italia con il Santo Padre che è stato un momento forte di comunione con la Chiesa Universale.

In Colui che succede a Pietro permane e continua a risuonare, grazie all’azione dello Spirito Santo, il mandato affidato al pescatore di Galilea. La delegazione della Diocesi di Grosseto è andata da Pietro per crescere nel senso di Chiesa e nella reale comunione che ci rende un solo corpo ed un solo spirito

Siamo andatati da Pietro per ricercare e impegnarci a costruire comunione e unità, nel cuore e nelle opere che realizzano il ruolo ministeriale cui siamo chiamati nella nostra comunità diocesana,

Siamo andati da Pietro per tornare al cuore di ciò che tiene insieme le comunità e che siamo chiamati ad annunciare e vivere a partire dall’incontro con i poveri.

In Pietro abbiamo trovato la forza del camminare insieme e rinnovare la nostra adesione al progetto di Dio su di noi, sul mondo, sulla Chiesa.

 


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Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Dicembre 2011 23:06
 
 

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