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Dai Centri di Ascolto Caritas, vere e proprie antenne del territorio a servizio della Chiesa e della società civile, dati significativi che aprono uno spaccato indicativo sulla realtà grossetana.
Un Centro di Ascolto Diocesano e 14 Centri di Ascolto Parrocchiali, che coprono tutta la città di Grosseto e altri Comuni del territorio diocesano.
DATI REGIONALI
Le persone ascoltate nel corso del 2010 nei 120 Centri d’Ascolto della rete Mirod sono state 24832, con un incremento rispetto al 2009 di circa il 2,8%. Il 74,5% delle persone è di provenienza straniera. Il 53,7% delle persone è di sesso femminile.
Il 52,9% delle persone che frequentano i Centri ha tra i 25 e i 45 anni. Oltre il 13% degli italiani ha più di 65 anni.
La disoccupazione colpisce il 73,7% delle persone prese in carico dal Centro d’Ascolto. È disoccupato il 66% degli italiani e il 76,5% degli stranieri. Circa l’11% degli italiani è pensionato.
La provenienza principale degli stranieri è dalla Romania (25,3%), seguita dalle presenze di cittadini del Marocco (14,9%), dell’Albania (8,2%) e del Perù (7,6%). Il 28,5% degli stranieri non comunitari non ha permesso di soggiorno.
Le problematiche dichiarate dalle persone ascoltate toccano soprattutto le questioni della povertà di risorse materiali (reddito insufficiente, indebitamento, assenza di reddito, 36,9% dei bisogni), del lavoro (disoccupazione, sottoccupazione, sfruttamento, in totale il 36,5% dei casi) e della casa (abitazione precaria o inadeguata, sfratto, assenza di un tetto, 7,3% dei problemi rilevati).
DATI DIOCESI GROSSETO
Le persone ascoltate nel corso del 2010 negli Centri d’Ascolto presenti nella diocesi di Grosseto sono state 683. Il 64,1% delle persone è di provenienza straniera, pertanto gli italiani sono il 35,9%. Il 64% delle persone è di sesso femminile.
Il 42,8% delle persone che frequentano i Centri ha tra i 25 e i 45 anni e un altro 43% ha un’età compresa fra i 45 e i 64 anni. Il 6,4% ha meno di 25 anni. Il 18% degli italiani ha più di 65 anni. L’età media delle persone ascoltate è di 51 anni, la più alta fra quelle rilevate nel territorio regionale.
Il 3,9% delle persone accolte dichiara di essere senza alloggio e il 7,5% vive in alloggi di fortuna. Un 8,3% vive in appartamento/casa di proprietà, un altro 6% vive in alloggi di edilizia popolare: di questi, oltre 9 su 10 sono cittadini italiani. Vive in affitto il 28,2% degli italiani e il 52,1% degli stranieri.
Il 69% di italiani ha un titolo di studio uguale o inferiore alla licenza media, rispetto al 50,2% degli stranieri. Questi ultimi hanno almeno il diploma di media superiore nel 37,9% dei casi, rispetto al 18,4% degli italiani.
La disoccupazione colpisce il 57,2% delle persone ascoltate nei CdA grossetani. È disoccupato il 36,3% degli italiani e il 68,9% degli stranieri. Circa il 15,5% degli italiani è pensionato.
Tra gli stranieri, i due terzi provengono da un paese europeo. La provenienza principale è dalla Romania (32,4% del totale degli stranieri), seguita dalle presenze di cittadini del Marocco (13%), della Moldavia (10%), dell’Ucraina (7,8%) e della Tunisia (7,1%).
Il 3% degli stranieri dichiara di essere in Italia da un anno o meno. Inoltre, il 30,4% degli stranieri che si recano al Centro è arrivato in Italia da 5 anni o più. Il 47% degli stranieri non comunitari è privo di regolare permesso di soggiorno.
Le problematiche emerse toccano soprattutto le questioni della povertà di risorse materiali (37,7%), del lavoro (disoccupazione, sottoccupazione, sfruttamento, in totale il 35,1% dei casi), della casa (9,7%), della salute (6,6%) e della famiglia (5,6%).
Il 38,1% delle richieste riguarda beni e servizi materiali, tra cui prevalgono le domande di viveri, vestiario e servizio mensa. Le richieste di lavoro ammontano al 17,7%, quelle di sussidi economici sono il 5,3% del totale. Da segnalare la forte incidenza delle richieste di un ascolto legato a progetti di accompagnamento e orientamento, da svolgersi spesso insieme con altre realtà del pubblico- privato sociale, che nel complesso toccano il 27,3% del totale delle richieste.
A metà ottobre, verrà presentato il Dossier Povertà delle Caritas della Toscana 2011, con i dati estesi, commentati e analizzati.
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