I ragazzi del Servizio Civile a Barbiana

Una giornata a Barbiana, il piccolo centro del Mugello diventato un luogo- simbolo dell’impegno sociale ed educativo di don Lorenzo Milani. I ragazzi del servizio civile della Caritas diocesana, il 29 maggio hanno trascorso un’intera giornata di formazione e riflessione lì dove ebbe inizio e maturò l’avventura di quel giovane prete diventato famoso per la sua «Lettera a una professoressa», ma sopratutto per aver dato vita ad un’esperienza educativa che ha sottratto tanti bambini all’ignoranza, all’analfabetismo, e che ha permesso a molti adulti di imparare un nuovo «abc» del Vangelo che si fa davvero carne nella carne di chi resta indietro e chiede riscatto, dignità.


«Da anni ormai – spiega il vice direttore della Caritas, Luca Grandi – Barbiana è una tappa imprescindibile nel cammino di formazione dei giovani del servizio civile. Anche quest’anno i nostri otto ragazzi, insieme ai loro coetanei del servizio civile regionale delle Caritas toscane, hanno vissuto una giornata intera a contatto con i luoghi che parlano di un’esperienza ante litteram di quel che oggi è il servizio civile, che ha preso le mosse dall’obiezione di coscienza». La giornata rientrava nel percorso che le Caritas offrono ai giovani del servizio civile, perchè la formazione passa prima di tutto dalle esperienze di servizio accanto agli «ultimi» del nostro tempo, ma anche da percorsi mirati di conoscenza e approfondimento, in grado di aiutarli a trovare continuamente le motivazioni della loro scelta. A parlare ai giovani di don Milani, al villaggio «La Brocchi» di Borgo San Lorenzo, è stato uno che quel prete lo ha conosciuto bene, essendo stato suo compagno di seminario: il cardinale Silvano Piovanelli, arcivescovo emerito di Firenze, il quale – a dispetto dei suoi 90 anni – ha affascinato i giovani con la forza travolgente delle sue parole, del suo entusiasmo, della capacità di calamitare l’attenzione di ragazzi appartenenti ad una generazione molto distante – da diversi punti di vista – alla sua. «Il cardinale Piovanelli – conferma Luca Grandi – è stato brillante, ricco di aneddoti, e ha offerto tanti spunti di approfondimento sula figura di don Milani, che hanno entusiasmato e stimolati i ragazzi del servizio civile, in tutto 140 provenienti da tutta la Toscana». Subito dopo pranzo il trasferimento a Barbiana, dove i giovani hanno incontrato ed ascoltato Giancarlo Carotti, uno dei primi allievi della scuola di don Lorenzo Milani. «Carotti – prosegue Luca Grandi – ha raccontato la sua esperienza nella scuola di don Lorenzo, ciò che ha vissuto da quando entrò per la prima volta nella chiesetta di Barbiana dove don Milani fu mandato parroco, fino a ripercorrere i vari momenti della sua infanzia». Un racconto con lo sguardo adulto di chi, dentro di sè, ritrova la parte bambina, quella che ti aiuta a trattenere i ricordi più importanti, a non farli scappare via. E poi per i ragazzi la visita di quelle stanze che sono state la vita per moltissimi bambini; la scritta «I care» appesa ad una vecchia porta, l’emozione di entrare in contatto con una realtà straordinaria, che ancora oggi fa parlare, a volte divide sul piano delle opinioni, ma che sa custodire in silenzio una storia che molto ha da insegnare a noi uomini del XXI secolo, ipertecnologici, ma talvolta incapaci di lasciarci realmente coinvolgere dalle ingiustizie per dare anche noi una risposta evangelica.

 

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