Il volto nuovo della Caritas

 

 

Molto spesso viene associata la Caritas Diocesana ad una realtà strettamente assistenzialistica indirizzata ai poveri e a chi si trova in situazione di indigenza, dimenticandosi della prevalente funzione educativa che essa ricopre in seno alla Chiesa e nella società civile.

La scelta preferenziale verso i poveri che diventa strumento educativo e pedagogico agli occhi di una comunità attraverso le sue opere “segno”. In questa ottica attraverso il progetto “Cittadinanza Creativa”, promosso dalla Diocesi attraverso l’ufficio Caritas e dall’ufficio Scuola per l’insegnamento della Religione Cattolica si sta realizzando fruttuosamente un percorso indirizzato agli studenti delle scuole della Provincia di Grosseto.

 

 

In questo Avvento sono stati realizzati decine di incontri nelle scuole di tutto il territorio grossetano, incontri che hanno visto protagonisti i bambini ed i ragazzi delle scuole primarie e secondarie proponendo loro molti spunti di riflessione in preparazione del Santo Natale: dal tema di un più sobrio stile di vita attraverso consumi più attenti, alla presentazione dei dati del Dossier Immigrazione Caritas 2010, per non dimenticare L’Aquila e soprattutto per raccontare l’esperienza e la valenza educativa della carità, vista non tanto come tranquillante per la coscienza ma come conoscenza ed educazione al dono ed all’incontro come esperienza necessaria nell’educazione degli adolescenti.

 

Contemporaneamente circa 160 studenti delle scuole superiori stanno vivendo una esperienza di servizio presso tre strutture della città: la distribuzione del vestiario al Centro Accoglienza Caritas, in tutte le attività della comunità educativa per minori S. Elisabetta e animando i pomeriggi del Centro diurno per diversamente abili “Noi Insieme”.

 

Tra di loro vi proponiamo questa significativa testimonianza scritta da Giulia Fornai e Selenia Landini, due studentesse della classe 5 A del Liceo delle Scienze Sociali “A. Rosmini” di Grosseto, che hanno voluto raccontare come hanno vissuto la nostra proposta di servizio alla Comunità Educativa Santa Elisabetta con i bambini.

 

“Il progetto “Cittadinanza Creativa”, promosso dalla Diocesi di Grosseto e dall’Ufficio Scolastico Provinciale, è stato realizzato grazie all’intervento dell’Ufficio Scuola per l’insegnamento della Religione Cattolica, della Ufficio Caritas, dall’Ass. “L’Altra città” e del Centro Giovanile “Pier Giorgio Frassati”.


Tale progetto ha permesso agli studenti delle scuole secondarie che vi hanno aderito di fare esperienza nel campo del volontariato. Con grande entusiasmo abbiamo accettato di prestare volontariato alla Caritas, contribuendo alla raccolta di indumenti da destinare ai più bisognosi: extracomunitari, famiglie in difficoltà, senza tetto.


Inoltre presso l’Istituto Santa Elisabetta ci siamo prestate nell’aiutare alcuni bambini nello svolgimento dei compiti e nello studio. All’inizio della nostra avventura nel volontariato eravamo piene di aspettative, tra cui la più forte era quella di ricevere una corretta preparazione da parte dei promotori delle varie associazioni che ci permettesse di svolgere efficacemente un’opera di aiuto nei confronti delle persone meno fortunate, regalando loro un po’ del nostro tempo.

 

Tutte le nostre esperienza di volontariato sono state bellissime ma una, in particolare, la terremo sempre nel cuore ed è quella vissuta al Santa Elisabetta, dove abbiamo conosciuto persone stupende come Suor Marianna, che ci ha sempre sostenuto ed aiutato, le altre Sorelle, altre volontarie come noi, ma, soprattutto i bambini, che amiamo e che ci hanno amato sin dal giorno in cui ci hanno incontrate.


Per concludere, vorremmo invitare fortemente tutti i ragazzi e le ragazze delle scuole a partecipare qualora vengano loro proposte attività di volontariato perché esse costituiscono occasioni preziose di crescita, ma soprattutto danno la possibilità di dare e ricevere amore e comprensione.”

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