Metodologia

Il progetto si svolge in base alle seguenti modalità:

  1. formazione e supervisione d’aula su competenze e limiti di azione degli operatori, consapevolezza delle convinzioni personali, elaborazione del trauma mediante esperienze emozionali correttive (ad integrazione del modello di intervento tempo-fase proposto durante le sessioni formative del Prof. Mavinga);
  2. formazione e supervisione sul campo in tema di riconoscimento dei segnali verbali, paraverbali e non verbali del trauma, sviluppo di atteggiamenti empatici nei confronti dei bambini traumatizzati, gestione costruttiva delle modalità di attaccamento insicuro o disorganizzato delle vittime, creazione di un rapporto stabile di fiducia in qualità di basi sicure, autoanalisi dei vissuti cognitivi ed emotivi degli operatori per contenere il loro rischio di burnout.

Il progetto mira, inoltre, all’ascolto ed alla raccolta di storie, al fine di facilitare l’opera di sensibilizzazione e fund raising da portare avanti in Italia, per garantire il proseguimento e lo sviluppo delle attività di sostegno alla maggior parte dei 6.000 bambini violati della regione nordorientale del Congo (cfr iniziativa libro e mostra fotografica).

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