Presentazione del Vescovo

“Ripartiamo dai giovani” è l’obiettivo che si dà la Caritas diocesana in questo percorso di approfondimento e di monitoraggio nei confronti delle varie povertà che affliggono la nostra società. Un programma che si inserisce nel contesto del progetto pastorale della Chiesa locale, che ha verso i giovani un’attenzione prioritaria e che raccoglie le indicazioni indirizzate verso l’impegno educativo, così come ci siamo detti nel piano pastorale “L’avventura educativa”.

 

Non intendiamo certo fare del giovanilismo o cercare una forma di populismo gratificante, siamo invece convinti del nostro impegno perché i giovani sono il nostro presente e il nostro futuro ormai alle porte; siamo convinti della nostra responsabilità di adulti verso questi nostri giovani, che sono vittime di una società, che noi abbiamo contribuito a costruire, vuota di contenuti, di valori di riferimento, di ideali veri e seri, dove il possedere è più importante dell’essere. Ci spinge anche la convinzione che non tutto è perduto, che tanto c’è da fare, perché abbiamo fiducia nei giovani e nelle molteplici risorse di cui dispongono, anche se restano ancora latenti.

 

Vorremmo allora non sostituirci a loro nel costruire il loro futuro, ma diventare loro compagni di viaggio, ascoltando le loro esigenze, le loro aspettative, offrendo il contributo di un’esperienza acquisita negli anni, mantenendo quel dislivello educativo, che ci fa sì loro prossimi, ma non pedissequi esecutori di ogni loro obiettivo.

La Caritas ha un compito importante, perché agisce in un terreno molto vicino alla sensibilità giovanile, quello del volontariato e dell’impegno sociale. La Caritas non è qualcosa di diverso dalla Chiesa: è la Chiesa che attende a questo compito affidatole dal Signore. E lo fa dandosi una struttura, accogliendo ogni espressione di volontariato. Suo compito dovrà essere quello di animare la carità all’interno della comunità cristiana, di dare concretezza all’impegno della carità con un’attenzione particolare verso i più poveri e con l’intenzione di stimolare le istituzioni verso la costruzione di una società più vera e giusta.

 

L’Osservatorio delle povertà e delle risorse recentemente istituito presso la nostra Caritas diocesana, rappresenta lo strumento di attenzione verso ogni forma di povertà, materiale, morale, spirituale, psicologica. E questo monitoraggio viene fatto tramite i giovani, incontrati negli istituti scolastici superiori, sia perché siamo convinti che la loro mente è più pronta e libera da pregiudizi, sia per la loro particolare sensibilità, sia infine per riaffermare con loro il primato della politica in un contesto attuale molto degradato a tal riguardo.

I giovani sono stati invitati a visitare gli ambienti della Caritas per conoscere il cammino e l’impegno della Chiesa locale, attraverso le opere “segno” che lì vengono gestite.

 

Come Vescovo e Presidente della Caritas sento l’esigenza di ringraziare tutti gli operatori per la disponibilità con cui portano avanti questo progetto. Con loro ringrazio i Dirigenti scolastici che ci hanno concesso di incontrare i giovani nella scuola, luogo a loro familiare e condiviso. Ringrazio tutti gli Insegnanti, in particolare gli Insegnanti di Religione Cattolica, che non hanno fatto mancare la loro necessaria e apprezzata collaborazione .

Vorrei raggiungere anche gli operatori delle Caritas parrocchiali, che lavorano in rete con la Caritas diocesana e che insieme rendono evidente e verificabile l’impegno di tutti i giorni della comunità diocesana verso tutte le povertà.

 

Il lavoro che viene presentato è il contributo della Caritas della Chiesa di Grosseto alla Campagna Zero Poverty in questo Anno Europeo 2010 che l’Unione Europea ha voluto dedicare alla lotta alla povertà e all’esclusione sociale.

 

Il campo di impegno della Caritas è grande e complesso; auspico che si continui in questo cammino, allargando il nostro sguardo, facendo sentire la nostra voce anche presso le Istituzioni, con le quali vorremmo collaborare, nella convinzione che la povertà – ogni povertà! – non è problema che riguarda solo la Chiesa, ma è problema sociale che investe tutta la società.

 

A tutti voi giunga il mio compiacimento per l’opera che svolgete, il mio saluto e la mia benedizione.

 

† Franco Agostinelli,Vescovo di Grosseto

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