Presentazione Vescovo di Grosseto

Vescovo

 

Nella vita della Chiesa la Carità non è qualcosa di aggiuntivo, quasi la ricaduta di una ideologia giustizialista che porti ad avere uno sguardo compassionevole verso chi soffre e ci commuove.

La Carità non è neppure una solidarietà di appartenenza, il reciproco sostegno tra iniziati, proprio di altre realtà associative, molte delle quali anche rispettabili, diffuse un po’ dovunque.

La Carità è l’essenza stessa del lieto annuncio, affidato da Cristo ai suoi discepoli perché lo diffondessero e lo testimoniassero fino agli estremi confini della terra.

E la Chiesa, nel corso dei secoli, mutando le condizioni di vita, i bisogni e le istituzioni, pubbliche e private, ha esercitato questa sua missione, con gli strumenti e le modalità che tali condizioni esigevano, o consentivano. Dalle prime comunità apostoliche alle odierne comunità diocesane e parrocchiali; la Chiesa ha fatto del Comandamento Nuovo il fondamento della propria missione nel mondo: annunciare con la parola e testimoniare con le opere il “Vangelo della Carità”.

 

Quando la Conferenza Episcopale Italiana ha istituito la Caritas nel 1971, ed il Vescovo di Grosseto con tempestiva coerenza ha creato la Caritas Diocesana, nel 1974, non hanno rispettivamente introdotto nelle Chiese particolari una nuova dimensione dell’apostolato; hanno bensì individuato, con grande senso della storia, lo strumento operativo adeguato alla nuove attese di una società in rapido cambiamento, per fare ancora dell’amore l’alimento fondamentale dell’apostolato di sempre.

La Caritas Diocesana, in questi anni di vita, ha risposto alla nuova realtà ed alle nuove esigenze, affinando sempre più i propri metodi ed arricchendo i propri interventi, pur tra te difficoltà innumerevoli che ha dovuto ogni giorno affrontare; prima di tutte la penuria di mezzi e, perché non ammetterlo, la scarsità delle braccia.

 

Se c’è un campo specifico dell’azione pastorale della Chiesa universale, e con essa di ciascuna Chiesa particolare, in cui si può applicare con grande apprensione il detto evangelico dei pochi operai e della vastità della messe, è senza dubbio alcuno la dimensione caritativa della nuova missionarietà.

Ma questo più che un segno dì amarezza nell’animo del Vescovo, è un appello a tutti i cristiani della nostra comunità, anzi a tutti gli uomini e le donne di buona volontà. La Caritas è presente oggi in tutte le parrocchie della diocesi; e prosegue la sua trentennale fatica su ambiti e livelli diversi, che così posso riassumere:

 

– a livello di promozione della carità;

– a livello di sensibilizzazione sui problemi di ogni forma di  povertà;

– a livello di aiuto concreto, immediato e quotidiano a chi è nel bisogno.

 

Il ringraziamento del Vescovo va, con cuore sincero, a quanti in essa operano; così pure va a quanti con essa collaborano. a cominciare dalle pubbliche istituzioni.

 

+ Franco Agostinelli

Vescovo di Grosseto

 

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