Progetto Congo

Il progetto della Diocesi di Grosseto – Caritas Diocesana, che è attualmente in corso di svolgimento, grazie anche all’importante sostegno economico dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, ha l’obiettivo di formare e supervisionare sul tema della gestione del trauma infantile 80 educatori psicopedagogic i , provenienti da una quarantina di scuole primarie e secondarie, nelle quali sono stati reinseriti dal 2006 almeno 1.500 bambini e bambine (sono quelli ad oggi censiti con diagnostiche scolastiche interne), bambini che hanno partecipato alle recenti guerre in Congo in qualità di soldati o serve per i servizi di corvè o l’intrattenimento sessuale dei soldati adulti.


All’indomani degli Accordi di Pace e della fine della guerra, molte organizzazioni hanno lavorato per ricongiungere e ricollegare i bambini ai villaggi d’origine, dove vennero rapiti dalle truppe militari o ribelli, ma successivamente è mancato un lavoro più profondo finalizzato ad un vero reinserimento sociale, di mediazione con le famiglie, gli abitanti dei villaggi, i compagni di scuola ed infine col mondo lavorativo.

A causa di questa carenza di accompagnamento si assiste ad un nuovo drammatico problema: il rifiuto ed il disconoscimento fattivo da famigliari e compaesani. E questi bambini, che cercano di ricreare il modello della truppa armata, si organizzano o in bande di strada, presso villaggi e cittadine, oppure insieme a gruppi più adulti presso le foreste (quest’ultimo fenomeno è una concausa dei frequenti episodi di ripresa di focolai di guerriglia armata, strumentalizzati da exufficiali o ex-generali dissidenti, auto-proclamatisi leader di gruppi rivoluzionari ribelli, spesso non ben identificati politicamente).

La coordinatrice psicopedagogica del progetto è la psicologa Suor Adèle Yuma, direttrice di una ventina di Scuole Convenzionate Cattoliche della Diocesi di Kindu (Maniema); un’equipe di 5 supervisori, che ormai da vari anni continuano la loro progressiva formazione, svolge l’attività di counseling ai bambini e di coordinamento degli educatori nelle attività di mediazione scolastica, famigliare e nei villaggi.

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