Progetto “La Caritas a Scuola”

 

“Ripartiamo dai giovani” è il primo di una serie di approfondimenti che l’Osservatorio delle povertà e delle risorse della Caritas diocesana di Grosseto si propone di realizzare negli anni a seguire.

L’Osservatorio ha iniziato la propria attività in modo stabile dalla fine del 2009, con l’obiettivo di compiere un’osservazione sistematica delle caratteristiche e dell’evoluzione delle situazioni di povertà, disagio, emarginazione ed esclusione sociale sul proprio territorio di riferimento, anche in collaborazione con gli enti pubblici, la scuola, l’associazionismo e gli altri enti del settore non profit. La Caritas, in questo senso, ha un occhio privilegiato per il ruolo che riveste ed i servizi che eroga ogni giorno sul territorio locale.

 

L’Anno Europeo 2010, che l’Unione Europea ha voluto dedicare alla lotta alla povertà ed all’esclusione sociale, ha fornito all’Osservatorio l’occasione per realizzare un approfondimento sulla situazione di povertà e disagio del proprio territorio e su come questa sia percepita in particolare dai giovani. I giovani sono stati al centro di questa riflessione, consapevoli del ruolo che questi hanno nella prevenzione e nella lotta all’esclusione sociale di breve ma, soprattutto, di lungo periodo. L’approfondimento di quest’anno ha luogo nell’ambito della Campagna Zero Poverty condotta dalle Caritas europee. La campagna è stata declinata a livello locale attraverso la realizzazione di incontri nelle Scuole tesi a sensibilizzare i giovani sulle tematiche relative all’esclusione sociale ed ai processi di emarginazione in corso sul territorio.

 

Convinti che il processo di impoverimento che, purtroppo, colpisce anche il territorio grossetano, possa essere combattuto anche attraverso la conoscenza dei fenomeni stessi, l’Osservatorio ha voluto fornire alla cittadinanza questo Rapporto con lo scopo di avvicinarla ad alcuni dati e processi che hanno luogo in Europa, in Toscana e nella Provincia di Grosseto.

 

Il Rapporto, inoltre, presenta i risultati di un’indagine che è stata realizzata presso un campione di giovani al fine di capire la percezione che essi hanno su tali fenomeni. Pur circoscritta ad alcune scuole superiori del territorio grossetano, rappresenta parte del contributo della Caritas di Grosseto alla Campagna Zero Poverty. Infatti l’indagine, oltre ad avere avuto un mero scopo esplorativo sul grado di conoscenza che i giovani hanno nei confronti dei temi come la povertà o l’esclusione sociale, ha avuto anche un ruolo di avvicinamento verso queste stesse tematiche, proprio per il modo in cui le domande sono state poste e grazie al lavoro di sensibilizzazione nell’ambito del quale la ricerca è stata effettuata.

 

“Ripartiamo dai giovani” è, inoltre, il tema che abbiamo scelto quando in collaborazione con l’Ufficio per l’insegnamento della Religione Cattolica della Diocesi di Grosseto, abbiamo iniziato un interessante percorso di formazione ed informazione proposto ad oltre 150 studenti delle scuole Superiori della città di Grosseto, proponendo loro di vivere un esperienza di volontariato della durata di 12 ore, attraverso il progetto “Cittadinanza Creativa”.

 

La maggior parte degli Istituti della città sono stati coinvolti, con studenti provenienti dall’Istituto Magistrale “A. Rosmini”, l’Istituto Professionale “L. Einaudi”, l’Istituto Commerciale “V. Fossombroni”, l’Istituto Statale di Istruzione Tecnica “A. Manetti” ed infine i Licei Classico e Scentifico “G. Chelli”.

 

Preziosa e determinante è stata la fattiva collaborazione delle Insegnanti di Religione, che hanno proposto agli studenti la possibilità di questa esperienza e in stretta collaborazione con la Caritas è stato possibile un intenso calendario per tutto l’anno scolastico, in particolar modo la Dott.ssa Anna Maria Nelli e la Dott.ssa Anna Masini.

 

Dal settembre 2009 sino al maggio 2010, gli studenti hanno potuto sperimentare, toccare e vivere lo stile Caritas nelle due strutture coinvolte: il Centro di Accoglienza di Viale Alfieri e la Comunità Educativa di S. Elisabetta di Via Ugo Bassi.

Due ambiti, due significati, due esperienze. Accoglienza è la parola che mette in comune le due strutture.

 

La Caritas Diocesana di Grosseto si è posta, dunque, come obiettivo quelli di diffondere tra i giovani studenti il “volontariato” e si configura come punto di riferimento al fine di promuovere la sensibilizzazione degli studenti per i problemi sociali, il potenziamento del protagonismo degli giovani e la progettualità creativa e solidale dei giovani, come momento di impegno civico e di prevenzione del disagio sociale.

 

Gli stessi ragazzi sono stati partecipi sia nel concreto dell’operatività e sia in momenti di incontro e riflessione dell’esperienza con i responsabili Caritas; non lasciandoli soli nel metabolizzare l’esperienza che hanno vissuto.

Hanno tutti completato le 12 ore previste, 10 di servizio e 2 in un momento insieme ad un operatore Caritas con cui è stato possibile rileggere le esperienze, mettendo a fuoco alcuni dubbi che potevano sorgere.

Ma vivendo questo percorso, alla luce dell’esperienza che Caritas ha proposto nel passato con il Servizio Civile Nazione, fino al 2008 e l’Obiezione di Coscienza fino al 2004.

 

Inizialmente ci chiedevamo come umanizzare la nostra vita e costruire comunità vive. Questo percorso prova a parlare al cuore dei ragazzi, non con parole o depliant, ma nell’esperienza che fa crescere e maturare giovani in uomini e donne accoglienti e rispettose del proprio prossimo. E il dialogo che scaturisce tra la pratica nelle nostre opere “segno” e i giovani è la scintilla che mostra veramente la prova visibile dell’impegno cristiano di questi ragazzi nella carità e nella “scelta preferenziale dei poveri”.

 

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