Rapporto Caritas Italiana 2014

Si intitola “False partenze” il rapporto 2014 di Caritas italiana sulla povertà e l’esclusione sociale nel nostro Paese. Il dossier è stato elaborato sulla base dei dati forniti dalle 220 Caritas diocesane, che quotidianamente assicurano servizi essenziali a persone in situazione di disagio e rappresentano un punto di osservazione attento e continuato per delineare una tendenza nazionale sul fenomeno crescente delle povertà in Italia. Nel rapporto sono delineati anche i percorsi di presa in carico, i progetti anticrisi e un’analisi particolare sulla condizione di povertà dei genitori separati. Il titolo del rapporto – “False partenze” – è già da solo indicativo di una situazione che non va migliorando. Anzi, il rapporto offre la fotografia di un Paese che si mostra incapace, o comunque in fortissimo affanno, nel riuscire a ridare futuro alle persone costrette ai margini. Il precedente rapporto, risalente al 2012, era stato intitolato “I ripartenti”, perché accanto alla situazione di povertà croniche e inedite sembravano aprirsi possibili percorsi di risalita da situazioni di sofferenza e di disagio. Purtroppo, un anno e mezzo dopo il Rapporto 2014 racconta di una ripartenza che non c’è stata e quelle che erano state indicate come possibili ripartenze si sono, alla prova dei fatti, dimostrate false partenze. Le partenze, mette in rilievo il dossier, ci sono state, ma non sono positive: i “cervelli in fuga” (secondo Eurostat il numero dei laureati italiani che migrano è sette volte più alto rispetto al numero dei laureati stranieri che arrivano in Italia per lavorare). Ma a dispetto di certe polemiche sugli “stranieri”, in realtà anche gli immigrati stanno lasciando l’Italia: nel 2012 gli stranieri rientrati nel loro Paese o emigrati altrove sono aumentati del 17,9%. In partenza, infine, anche imprese e capitali. C’è una crisi del nostro modello di welfare, che sta emergendo in tutta la sua evidenza, con un indebolimento che si è manifestato proprio nel momento in cui ci sarebbe stato bisogno di strumenti efficaci e tempestivi di protezione sociale. In questo modo le Caritas diocesane si ritrovano a dover dare risposte a problemi sempre nuovi e a fenomeni di povertà crescenti ed inedite.

In allegato estratto del Dossier Nazionale 2014 e i dati del Centro di accoglienza della Caritas di Grosseto del 2013.

 

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