Se la misericordia diventa percorso di catechesi

L’anno giubilare della misericordia è stato lo spunto che la Caritas diocesana ha colto per realizzare una proposta di catechesi per bambini, adolescenti e giovani intitolato: «Va’ e anche tu fa’ lo stesso». Sono le parole di Gesù al termine del racconto della parabola del Buon Samaritano, che fanno da sfondo all’agile libretto di trentacinque pagine, i cui testi sono stati curati da due giovani volontari Caritas, Massimiliano Tulipano e Sara Vegni, con il progetto grafico di Michela Giannini. Il piccolo sussidio, stampato in cinquecento copie, è stato presentato dal Vescovo e dal direttore di Caritas, don Enzo Capitani, ad un nutrito gruppo di insegnanti di religione e ad alcuni catechisti, al centro giovanile Frassati.

La presentazione del sussidio è stata l’occasione per favorire l’incontro, che ha preso le mosse soprattutto dal desiderio del Vescovo di favorire quanto più possibile l’intreccio delle relazioni. «Caritas – ha precisato don Enzo Capitani – non è un erogatore di servizi, per quanto importanti. È prima di tutto un modo di essere Chiesa, col desiderio di trasmettere l’appartenenza al proprio territorio, alla propria comunità. Quel senso di appartenenza che oggi si fatica a costruire un po’ ovunque. Manca soprattutto l’appartenenza alla comunità umana: è questa la sfida che Caritas, insegnanti, educatori,catechisti dovrebbero sentire come fondamentale».

I due giovani che hanno curato i testi del sussidio, che nelle intenzioni può diventare una proposta da offrire a gruppi di catechismo e ai ragazzi delle scuole, ne hanno illustrato il senso e i contenuti. «Proponiamo piccole dinamiche – hanno spiegato – adattate alle diverse fasce di età, in cui, partendo dalla Scrittura, vengono offerti spunti e proposte su come renderla viva ora. Siamo partiti dalla parola misericordia e abbiamo lavorato per negazioni domandandoci quando non si fa del bene, per poi superare questa negazione proponendo come creare il bene». L’incontro è stato il primo: l’impegno di tutti è di rivedersi a settembre per gettare le fondamenta di un percorso più strutturato.

Facebooktwittergoogle_plus