Si chiude un 2015 intenso ed impegnativo, con tante persone sostenute e progetti avviati

Si sta per chiudere un altro anno impegnativo ed intenso per la Caritas diocesana di Grosseto. Il 2015, infatti, non ha visto minimamente arretrare gli effetti terribili della crisi su molte famiglie, su persone monoreddito, su lavoratori precari. A loro la Caritas ha messo a disposizione servizi e persone per offrire non solo risposte immediate ai loro problemi concreti, ma anche uno sguardo di umanità che ha radice nel Vangelo. Accanto a questi servizi, non meno significativo l’impegno verso gli immigrati richiedenti protezione internazionale.

“I poveri ci interpellano continuamente – commenta il direttore della Caritas, don Enzo CapitaniEssi non sono pesi da evitare, ma da portare sulle spalle, da sostenere come meglio possiamo, da custodire nella loro dignità di persone e di figli di Dio. Ma la carità non basta; accanto ad essa serve praticare la giustizia. Come scrive papa Francesco nella Bolla con cui ha indetto il Giubileo della misericordia <Per giustizia si intende anche che a ciascuno deve essere dato ciò che gli è dovuto>. Come Caritas continueremo a insistere perché si creino le condizioni per la giustizia per tutti”.

  • Accanto alle famiglie

Un altro ambito nel quale Caritas sta impegnando energie e risorse sono le famiglie attraverso lo Sportello famiglie, il progetto Famiglie solidali e “Casa di Elia” per i padri separati che versano in difficoltà economiche. Gli interventi sono davvero molteplici, soprattutto per sostenere quei nuclei attraversati da periodi di incertezza e difficoltà economica, che mina la serenità di fondo. È così che, nell’ultimo anno, ha continuato il progetto delle famiglie solidali, con cui Caritas accoglie 5 nuclei in altrettanti appartamenti, affiancando a ciascuno di loro altri tre nuclei grossetani perché siano loro di supporto, di vicinanza, di sostegno, in una rete di relazioni solidali attraverso le quali nessuno sia lasciato solo o si isoli. Cinque sono le famiglie uscite dal progetto perché hanno ritrovato la loro autonomia ed altrettante quelle che sono entrate negli alloggi e stanno seguendo il percorso. Proprio domenica sera nella casa “Madre Teresa” in via Adriatico (dove si trovano quattro dei cinque alloggi utilizzati per il progetto) si è svolta la festa di Natale con le famiglie accolte, le famiglie affiancanti, don Enzo Capitani, Virginia Roberto, responsabile Caritas di tutti i percorsi di sostegno familiare, e il vescovo Rodolfo.

Anche quest’anno, inoltre, è proseguita la collaborazione con l’Epg per aiutare famiglie che vivono negli alloggi popolari e che avevano arretrati da saldare negli affitti e rischiavano lo sfratto. Caritas si fa carico del pregresso dietro l’impegno, monitorato, della famiglia a pagare regolarmente l’affitto attuale. Nell’ultimo anno sono state sostenute 18 famiglie. Un ulteriore tassello è rappresentato dallo Sportello famiglia, che, che punta a seguire singoli nuclei familiari con problematiche differenti, strutturando per ciascuno di essi un percorso mirato e specifico, per aiutarli a ritrovare autonomia e a riprendere il cammino. Solo nel 2015 sono state 20 le famiglie seguite in questo modo.

  • I servizi durante le feste

E intanto arriva Natale e la Caritas non chiude mai.

“Nessun servizio sarà interrotto – assicura il vice direttore Luca Grandi ed i volontari si stanno attrezzando per offrire un ambiente il più accogliente e caldo possibile. Il giorno di Natale sarà aperto il centro di accoglienza, così come la mensa. Un anonimo benefattore ha voluto regalare l’intero pranzo a chi verrà alla mensa: lasagne, carne, pane, panettoni e ricciarelli. Agli ospiti verrà consegnato anche il messaggio di auguri del Vescovo”.

La sera del 31 dicembre i volontari delle Querce di Mamre allestiranno la cena di fine anno, con inizio alle 20. Poi alle 23.30 si terrà, come già lo scorso anno, un momento di preghiera, “Abitare il silenzio”, fino all’una di notte. Il 1 gennaio il primo pranzo del 2016.

  • L’Emporio della solidarietà

Durante il 2015, infine, la Caritas ha potuto garantire anche il buon funzionamento dell’Emporio della solidarietà, dove settimanalmente 120 famiglie in situazione di grave disagio economico possono fare la spesa gratuitamente anche grazie al sostegno di aziende che hanno effettuato donazioni e che Caritas desidera ringraziare pubblicamente: Corsini biscotti, Latte Maremma, Simply, Conad, Consorzio tutela pecorino toscano dop, Eurosider,  Legambiente-Festambiente.

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