Superati alla mensa Caritas i trentamila pasti

Il 2015 si è chiuso, in Caritas, con un primato che nessuno desiderava agguantare: è stata, infatti, abbondantemente superata la quota dei trentamila pasti distribuiti alla mensa.

Se nel 2014 erano stati 28.676, l’anno appena concluso hanno raggiunto i 30.281: 19.398 pranzi e 10.883 cene.

Era un «record» paventato nelle scorse settimane dal vice direttore Luca Grandi, scorrendo il report che si fermava a novembre e che già indicava una tendenza chiara.

I numeri definitivi hanno confermato l’esito.
Scorrendo le varie voci del centro di accoglienza, si nota che, rispetto al 2014, nel 2015 sono calati gli indumenti distribuiti (da 5953 a 5598), così come

anche il numero di docce effettuate dai poveri (da 3939 a 3644). Calato anche il numero dei pacchi, passati dai 974 del 2014 ai 718 dell’anno scorso.

Questo perché il servizio dell’emporio della solidarietà ha canalizzato gli aiuti a famiglie in difficoltà, superando il meccanismo del pacco viveri. In crescita, invece, il numero di indumenti intimi che sono stati distribuiti nel corso dell’ultimo anno: 3554 a fronte dei 3359 dell’anno precedente.

Quasi raddoppiato, poi, il numero di uomini che hanno usufruito del servizio di barbiere: 2235 nel 2015, 1431 nel 2014. Infine le visite mediche gratuite, garantite da un gruppo di medici in pensione, che offre il suo apporto alla Caritas: nell’anno appena trascorso sono state 230 (+10). Questi i numeri, che naturalmente non dicono tutto dell’attività di un anno, ma aiutano a comprendere il lavoro quotidiano che vi sta dietro.

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