CENTRO “NOI
INSIEME”
Già dal 1987 nasceva
l’idea di realizzare a Grosseto un Centro Sociale per portatori di
handicap.
Nella Parrocchia del
Sacro Cuore e poi a San Giuseppe si erano aperti dei piccoli centri
parrocchiali, dove era possibile ritrovarsi alcuni pomeriggi per stare
insieme in vera e fraterna amicizia.
Intanto la Caritas
Diocesana, dopo aver espletato una indagine sul territorio, evidenziò
pressanti bisogni dei portatori di handicap psico-fisico e istituì un
Comitato, al quale affidò lo studio approfondito del problema.
Tale comitato,
presieduto dal Direttore della Caritas, accolse l’adesione degli
operatori volontari dei centri di accoglienza parrocchiale; i docenti e
professionisti volontari, disponibili per le iniziative specifiche;
l’Associazione grossetana Genitori di bambini portatori di handicap;
l’A.N.F.F.A.S. – Sezione di Grosseto; il CVS; la Misericordia e la Croce
Rossa Sezioni di Grosseto.
Il Comitato, costituito
nel 1989, rilevò che le strutture sul territorio, per la socializzazione
ed il possibile inserimento lavorativo dei detti soggetti, oggi chiamati
“diversamente abili”, non riuscivano ad esaudire le loro numerose
richieste di aiuto e, per questa ragione, ritenne utile aprire un Centro
sociale diurno.
Nacque così il Centro
Sociale “NOI INSIEME”, aperto dalla Caritas Diocesana nel marzo del
1990, nei locali dell’ex Scuola Materna di Braccagni, locali che furono
assegnati in comodato, per questo scopo, alla Caritas stessa dal Parroco
don Luigi Corsi, proprietario dello stabile.
La struttura è ottima
sotto tutti i punti di vista: stanze numerose e spaziose, giardino tutto
intorno, porticato abbastanza ampio, bagni numerosi e igienici, il
riscaldamento funzionante; il paese a portata delle possibilità di
deambulazione dei più, con scarsi pericoli di traffico, dove tutti
possono finire con il conoscersi.
Gli obiettivi che gli
operatori del centro si sono prefissi sono quello di consolidare e
migliorare la rete dei servizi in favore dei portatori di handicap; di
favorire l’accrescere del livello di autonomia e di relazione
interpersonale e di essere per le famiglie un supporto per non farle
sentire sole di fronte al loro particolare problema.
Inizialmente la Caritas diocesana affidò la
gestione del Centro alla Cooperativa di solidarietà “BETANIA”, promossa
dalla Caritas stessa, iscritta successivamente all’Albo regionale
toscano come cooperativa di gruppo B, il che, in futuro, con
l’approvazione regionale di un suo
progetto serricolo, le
avrebbe permesso di provvedere all’inserimento lavorativo dei soggetti
“diversamente abili”.
Necessariamente, di
conseguenza, la gestione del Centro Sociale “Noi Insieme”, avente scopi
socio-educativi e di terapia occupazionale, fu affidata dalla Caritas
diocesana all’Associazione di volontari “Fraternità e Condivisione”,
anch’essa promossa dalla Caritas e regolarmente iscritta all’Albo
regionale toscano delle Associazioni di volontariato.
Il Centro è organizzato
basandosi sui volontari della Caritas che, inizialmente furono seguiti
dai Docenti della Fondazione “Stella Maris” di Calabrone (Pisa), con
appositi corsi formativi; oggi gli stessi volontari si avvalgono della
guida di professionisti locali, anch’essi volontari.
Attualmente i
volontari, la maggioranza donne, che contribuiscono al funzionamento del
Centro sono circa 35. Essi si alternano nello stare con i ragazzi per
una o due volte la settimana, qualcuno ogni quindici giorni; alcuni
hanno una attività decennale in questo campo, altri sono allo loro prima
esperienza.
Da questo anno 2004
operano nel Centro quattro giovani ragazze del servizio civile della
Caritas diocesana, e un obiettore di coscienza del Comune di Grosseto, i
quali sono presenti collaborando con i volontari operatori nelle diverse
attività proposte che sono: artigianato, giardinaggio, maglieria, -
cucito.
Quello che si cerca di
offrire alle persone in situazione di handicap è un ambiente sereno e
stimolante ricco di proposte operative.
Tenendo conto della
potenzialità di ciascuno, è stato creato un ambiente accogliente, dove
ciascuno può esprimersi condividendo un luogo di vita comune e dove
ognuno può realizzarsi in modo attivo e dignitoso.
Infatti, nel centro
“Noi Insieme” si cerca di creare una comunità in cui ciascuno è
impegnato in un ruolo che gli è più congeniale, lavorando in serra, in
giardino, in cucina, in laboratorio artistico; si gioca, si canta, si fa
attività motoria, si creano le premesse che stanno alla base di un
rapporto di vita in comune a cui ciascuno può partecipare e contribuire.
All’inizio c’erano gli
entusiasmi; gli ottimisti, i disorientati, non mancavano i pessimisti, i
critici, coloro che vedevano nel Centro solo un parcheggio. Poi piano
piano, con molta fatica, con qualche buona idea, con molto aiuto da Chi
dall’alto vede e provvede, si è cominciato ad ordinare le attività, a
organizzare la vita di ogni giorno, colorando, lavorando a ferri ed a
uncinetto, parlando e cantando, ridendo e riprendendo se necessario, ma
sempre avendo un profondo rispetto ed un grande amore per questi
“ragazzi”. Per i volontari sono “ragazzi” anche i più anziani, forse
perché la loro disarmante semplicità, le loro necessità fisiche,
l’abbandono con cui si affidano ai volontari, il loro linguaggio, li
avvicinano tanto ai bambini, a quelli piccoli che in tutto dipendono
dalla loro mamma.
In tutti questi anni di
attività i ragazzi seguiti sono stati una trentina, con una frequenza
media giornaliera di quindici.
Il centro è aperto dal
lunedì al venerdì dalle 15,30 alle 18 e segue il calendario scolastico.
Il Comune di Grosseto,
fin quasi dall’apertura del Centro, dando un contributo alla Rama, offre
un servizio di autobus, che accompagna i “diversamente abili” ed i
volontari operatori da Grosseto a Braccagni e viceversa tutti i giorni.
Da questo anno, attraverso una convenzione tra Co.E.So. e Croce Rossa, è
garantito anche il trasporto di quelle persone che non possono usufruire
del servizio del pulman.
Le risorse economiche
dell’Associazione di volontariato “Fraternità e Condivisione” per la
gestione del Centro sono quelle offerte dalla Caritas Diocesana, da
eventuali contributi del Comune di Grosseto e della provincia, dai
volontari e dai privati.
Tutti i volontari del
centro auspicano una sempre maggiore collaborazione dell’Azienda USL di
Grosseto, che già qualche volta è dovuta intervenire per i soggetti che
presentavano difficoltà di trattamento e accoglienza.
Ma il Centro ha bisogno
dell’aiuto di tutti: enti pubblici e privati, laici e cattolici, uomini
e donne, giovani e non più giovani, perché quello di cui hanno bisogno
questi “ragazzi” è tanto ed è un loro diritto averlo, è il diritto a
vivere come esseri umani, con rispetto dignità e consapevolezza di sé,
ma soprattutto circondati da sincero amore.