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TRENTENNALE CARITAS GROSSETO….
Nella vita della Chiesa la
Carità non è qualcosa di aggiuntivo, quasi la ricaduta di una ideologia
giustizialista che porti ad avere uno sguardo compassionevole verso chi
soffre e ci commuove.
La Carità non è neppure una solidarietà di appartenenza,
il reciproco sostegno tra iniziati, proprio di altre realtà associative,
molte delle quali anche rispettabili, diffuse un po’ dovunque.
La Carità è l’essenza stessa del lieto annuncio, affidato
da Cristo ai suoi discepoli perché lo diffondessero e lo testimoniassero
fino agli estremi confini della terra. E la Chiesa, nel corso dei
secoli, mutando le condizioni di vita, i bisogni e le istituzioni,
pubbliche e private, ha esercitato questa sua missione, con gli
strumenti e le modalità che tali condizioni esigevano, o consentivano.
Dalle prime comunità apostoliche alle odierne comunità diocesane e
parrocchiali; la Chiesa ha fatto del Comandamento Nuovo il fondamento
della propria missione nel mondo: annunciare con la parola e
testimoniare con le opere il “Vangelo della Carità”.
Quando la Conferenza Episcopale Italiana ha istituito la
Caritas nel 1971, ed il Vescovo di Grosseto con tempestiva coerenza ha
creato la Caritas Diocesana, nel 1974, non hanno rispettivamente
introdotto nelle Chiese particolari una nuova dimensione
dell'apostolato; hanno bensì individuato, con grande senso della storia,
lo strumento operativo adeguato alla nuove attese di una società in
rapido cambiamento, per fare ancora dell'amore l’alimento fondamentale
dell'apostolato di sempre.
La Caritas Diocesana, in questi 30 anni di vita che si
appresta a celebrare, ha risposto alla nuova realtà ed alle nuove
esigenze, affinando sempre più i propri metodi ed arricchendo i propri
interventi, pur tra te difficoltà innumerevoli che ha dovuto ogni giorno
affrontare; prima di tutte la penuria di mezzi e, perché non
ammetterlo?, la scarsità delle braccia.
Se c’è un campo specifico dell’azione pastorale della
Chiesa universale, e con essa di ciascuna Chiesa particolare, in cui si
può applicare con grande apprensione il detto evangelico dei pochi
operai e della vastità della messe, è senza dubbio alcuno la dimensione
caritativa della nuova missionari età.
Ma questo più che un segno dì amarezza nell’animo del
Vescovo, è un appello a tutti i cristiani della nostra comunità, anzi a
tutti gli uomini e le donne di buona volontà. La Caritas è presente oggi
in tutte le parrocchie della diocesi; e prosegue la sua trentennale
fatica su ambiti e livelli diversi, che così posso riassumere:
- a livello di promozione della carità;
- a livello di sensibilizzazione sui problemi di ogni
forma di povertà;
- a livello di aiuto concreto, immediato e quotidiano a
chi è nel bisogno.
Il
ringraziamento del Vescovo va, con cuore sincero, a quanti in essa
operano; così pure va a quanti con essa collaborano. a cominciare dalle
pubbliche istituzioni.
+ Franco Agostinelli
Vescovo di Grosseto