Venticinque anni del Centro di Accoglienza

Venticinque anni di impegno; venticinque anni di presenza premurosa; venticinque anni di servizio in prima linea a stretto contatto con i poveri, con chi fatica, con chi resta indietro. Venticinque anni di appassionato servizio all’uomo che bussa per ricevere aiuto, assistenza, risposte ai più elementari bisogni di senso e di vita.


Venticinque anni: tanti ne sono trascorsi dalla nascita, a Grosseto, del centro di accoglienza della Caritas diocesana in via Alfieri 11. Per celebrare questo particolare anniversario, in un momento difficile per il territorio, in cui la povertà “morde” e le sofferenze di tante donne e tanti uomini si fanno sempre più pressanti, la Caritas martedì 3 dicembre vivrà un momento di festa e di ringraziamento. Alle ore 19 il vescovo Rodolfo presiederà la concelebrazione eucaristica nella cappella del Seminario di via Ferrucci, a cui seguirà un gesto di ringraziamento particolare per otto volontari che ininterrottamente da 25 anni prestano il loro servizio al Centro di accoglienza: Jacqueline Agostini, Silvia Caselli, Ione Ciacci, Siria Guazzi, Mario Martinucci, Anna Maria Piras, Domenichina Pollini e Tarquinio Pino Tarquini. A loro sarà consegnata una targa.

 

Un po’ di storia e qualche numero

Il Centro di accoglienza ha come sua missione quotidiana quella di sovvenire ai bisogni primari della persona, a partire dal cibo con la mensa aperta sia a pranzo che a cena 365 giorni l’anno. Nel 2012 ha offerto un piatto caldo mediamente a 43 persone a pranzo e a 32 a cena registrando oltre 22.000 accessi. E poi l’igiene con il servizio docce (quasi 4000) e barba per gli uomini, il cambio di indumenti (circa 6000 l’anno) e di biancheria intima (oltre 3000), che la Caritas offre in un clima il più possibile accogliente.  Nei primi dieci mesi del 2013 i pasti distribuiti hanno già raggiunto i numeri del 2012, mentre 2668 sono gli indumenti forniti e oltre 2000 le docce effettuate.

Il centro di accoglienza è sorto a Grosseto ufficialmente il 9 ottobre 1988 su impulso decisivo di padre Fernando Coletta, fondatore della Caritas nella nostra città. Il giorno successivo  fu il primo di apertura ai poveri. All’inizio furono tra 7 e 10 le persone che si presentavano, ma già alla fine del primo mese i pasti distribuiti furono 131, che nei quindici giorni successivi arrivarono a 335 per un totale di 117 persone assistite.

Nel corso di questi 25 anni si calcolano circa 440.000 pasti distribuiti, mentre il Centro di accoglienza ha visto il coinvolgimento ed il servizio di 740 persone fra volontari, obiettori di coscienza e giovani del servizio civile.

“Un servizio costante – commentano don Enzo Capitani, direttore della Caritas diocesana e Luca Grandi, vice direttore – portato avanti da volontari, che in molti casi vedono aumentare la loro età anagrafica, ma che viene svolto sempre con entusiasmo, dedizione e senso di fraternità, consapevoli che l’amore di Cristo – come dice san Paolo ai cristiani di Corinto – ci spinge e ci apre a nuove frontiere, come l’ascolto sempre più costante delle persone che bussano al nostro centro di accoglienza”.

“Se una realtà così importante vive da venticinque anni – dice il vescovo Rodolfo – il merito va ai volontari che si sono succeduti. A loro il grazie della Chiesa di Grosseto, perché attraverso la loro instancabile opera quotidiana portano a tutti coloro che la vita costringe ai margini a conoscere e riconoscere il Vangelo di Cristo, che è prima di tutto amore senza misura, così alto che nessuno può restarne escluso e capace di scendere così in basso da raccogliere le ferite e il grido di dolore di tanti nostri fratelli”

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