Ancora gesti di solidarietà dal territorio durante Emergenza Covid

Condividi questo post

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su email

Dall’inizio dell’emergenza Covid-19 i bisogni sul territorio sono aumentati e le richieste di chi bussa a Caritas almeno quadruplicati.
La Chiesa di Grosseto non si è tirata indietro, anzi ha aumentato le forze grazie agli oltre 60 nuovi volontari che si sono resi disponibili rispondendo all’appello del vescovo Rodolfo, ma anche grazie all’effetto moltiplicatore che la carità ha generato.
Nei vari numeri del nostro settimanale abbiamo dato conto delle donazioni ricevute, delle iniziative messe in campo, dei gesti di attenzione e collaborazione. Aziende, commercianti, ristoratori, cittadini singoli: in tanti hanno sentito il bisogno di dare una mano. E se dall’inizio della pandemia i pasti distribuiti dall’unità di strada messa in piedi da Caritas hanno superato quota 2800, continuano ad arrivare aiuti. Non solo alimentari.

Aquila, la catena di distributori di carburante, ha donato dei buoni carburante destinati ai mezzi che giornalmente girano su tutto il territorio diocesano per consegnare i pacchi alle famiglie in stato di bisogno. Come riportiamo anche in un altro servizio in queste pagine, le famiglie in questo momento assistite superano le 300 unità, quando nella fase pre emergenza erano 75… Questo fa capire il livello di bisogno a cui si è giunti. Di conseguenza anche gli spostamenti coi mezzi Caritas sono moltissimi e richiedono consumo di benzina. «In questo momento drammatico e delicato – dicono da Aquila – è diventata primaria la necessità di sentirsi ancora più vicini al territorio, alla comunità e ai nostri gestori. Abbiamo pensato a quale potesse essere il nostro contributo e così è nato il progetto “Energie per la Comunità”. Abbiamo deciso di donare
buoni carburanti ad alcuni Enti di soccorso che abbiamo individuato grazie alla collaborazione dei nostri Gestori. Anche per questo Aquila è una famiglia».

Tra questi enti, sul nostro territorio c’è anche Caritas ad aver usufruito di questo gesto.
Il 25 aprile, poi, anche l’Arci ha voluto donare a Caritas tortelli maremmani, distribuiti alle famiglie. Erano i tortelli che sarebbero stati consumati per la XXII edizione del festival resistente. «Un gesto simbolico da parte nostra – afferma Simone Ferretti, presidente del circolo Arci Festival Resistente – che ci ricollega a quella convivialità del festival legata solitamente al pranzo del 25 aprile, che quest’anno non abbiamo potuto realizzare».

Il servizio di distribuzione quotidiana, in strada, di pasti caldi avviene in tre punti della città, in accordo con la Protezione Civile locale. Per segnalazioni è attiva l’email emergenzacovid@caritasgrosseto.org e il numero whatsapp 3393277793.

Fonte: Toscanaoggi.it – Redazione Grosseto

Leggi anche...

Articoli

Giornata del Migrante 2020

Come Caritas vorrei che in questo momento particolare della nostra società ci fosse ancora un faro puntato sulla situazione dei migranti e dei rifugiati». È