Emergenza freddo: Caritas sta lavorando con le istituzioni civili per aiutare i senza tetto

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In vista dell’ondata di freddo gelido preannunciata dai servizi metereologici, Caritas sta lavorando con il Comune e con la Protezione civile nella individuazione di posti – oltre ai dormitori già attivi in città – dove poter dare ricovero a persone senza tetto. Stiamo costruendo insieme questo percorso: la Diocesi fa la sua parte attraverso Caritas e le parrocchie, alcune delle quali hanno già dato la disponibilità di spazi, compatibili con le ordinarie attività pastorali.

“Anche in questo frangente – dice il direttore di Caritas don Enzo Capitani – Ognuno sta dando la propria disponibilità senza proclami. La Chiesa è sempre a disposizione degli ultimi, non solo nei momenti di emergenza quando la sensibilità sui problemi dei poveri si fa comprensibilmente più alta, ma anche nell’ordinario delle giornate, quando i poveri hanno comunque bisogno di sostegno, di cibo, di potersi lavare, di indossare vestiti puliti e di curarsi. Restiamo fedeli al comando di Gesù, che non solo ci dice ‘Non sappia la tua destra ciò che fa la tua sinistra’, ma ci rammenta anche che nel poveri che aiutiamo, nel carcerato che visitiamo, nello straniero che accogliamo, nell’assetato e nell’affamato a cui riusciamo a dare da bere e da mangiare, nell’ignudo che vestiamo c’è Lui”.

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