Famiglie solidali

La ferita invisibile, e per questo più dolorosa, di chi attraversa un momento di difficoltà economica o di assenza di lavoro è la solitudine. Anche a Grosseto molte famiglie vivono in completa solitudine il dolore, lo spaesamento, la paura del domani. Oltre a mancare le cose materiali, spesso vengono meno anche i legami sociali, le relazioni, le amicizie e la rete di solidarietà.

Attualmente Caritas diocesana gestisce tre appartamenti per l’emergenza abitativa in via Adriatico, messi a disposizione di nuclei familiari in momentanea situazione di forte bisogno. Vogliono essere un’oasi per riprendere fiato dai problemi economici, recuperare serenità e quella dimensione di intimità senza la quale non ci può essere famiglia.

Proprio perché la Caritas non è (solo) dispensatrice di servizi, ma prima di tutto scuola di Vangelo e di comunione, non garantisce solo alloggi, ma anche una presenza amica.

Questo è possibile grazie al progetto “Famiglie per le Famiglie”, percorso di accompagnamento e di condivisione in cui alcune famiglie della Diocesi si mettono in gioco, mettendo a disposizione un po’ del loro tempo e di sé stesse, affiancando altre coppie con figli che abitano gli appartamenti di Via Adriatico.
Si tratta di un accompagnamento pedagogico che educa entrambe le parti a riacquistare fiducia e speranza. Il tentativo è proprio quello di uscire dalla logica assistenzialistica del dare beni materiali, per entrare invece nella logica di Gesù che dice: “Date loro voi stessi da mangiare”.

In dieci 10 anni hanno usufruito degli spazi abitativi del progetto n. 26 nuclei familiari con 50 minori, di cui 4 nati durante la permanenza in via Adriatico. 3 le famiglie volontarie affiancanti.

Sostegno all’affitto

Il progetto Famiglie Solidali è anche sostegno alle famiglie a rischio sfratto, percorso avviato dal novembre 2012 in accordo con E.P.G. (Edilizia Provinciale Grossetana).

Ad oggi Caritas ha coperto affitti per 62mila euro.

Il progetto è anche sostegno e ascolto a chi una casa ce l’aveva, ma che, perdendo il lavoro, non è più stato in grado di far fronte alle rate del mutuo. Attualmente sono due i nuclei familiari sostenuti.

Responsabile del servizio
– Virginia Roberto
– volontari impiegati 12